Mamma al Centro

Immagine1“Resiste alla mano che traccia il cerchio la mamma che crede di poter disegnare da sola. Ribellarsi alla violenza è abbandonare la circonferenza per farsi centro.”

Il progetto Mamma al Centro accoglie donne e giovani madri, italiane e straniere, che si trovano in situazioni di disagio sociale e abitativo o costrette ad allontanarsi da un contesto familiare problematico che impedisce loro una vita normale e dignitosa.

Segnate da un passato difficoltoso e ferite nei loro affetti primari, trovano un aiuto concreto e un supporto per ridare dignità alla loro identità violata, rielaborare il proprio ruolo genitoriale e recuperare gradualmente autostima e autonomia sociale e abitativa.

Il progetto Mamma al Centro è gestito da Fondazione Somaschi Onlus che ha maturato una pluriennale esperienza nel settore e con la quale Tuendelee ha stipulato una convenzione.

OBIETTIVI GENERALI: accogliere le donne e le madri in forte difficoltà, promuovendo e condividendo un percorso di cambiamento interiore attraverso la ricerca della vera identità della persona accolta e la ricerca di una rinnovata capacità di relazione nei confronti degli altri, valorizzando la persona e accompagnandola verso una maggiore autostima e autonomia di vita.

OBIETTIVI SPECIFICI:

  • Breve termine: dare una risposta immediata a una situazione di emergenza, riflettere sulla propria persona
  • Medio termine: affrontare in modo costruttivo i problemi che hanno generato lo stato di bisogno
  • Lungo termine: ricerca di una soluzione abitativa e lavorativa esterna al centro di accoglienza che assicuri una maggiore autonomia

Il progetto Mamma al Centro ha sede nella struttura di Tuendelee, sviluppandosi su una superficie di circa 250mq comprendente:

  • 1 ufficio
  • 2 appartamenti autonomi: uno composto da 4 camere, cucina e bagno; l’altro composto da 2 camere, cucina e bagno
  • 2 sale giochi comuni per tutti gli ospiti
  • 1 lavanderia
  • 2 appartamenti autonomi utilizzati per i casi di Housing Sociale.

Gli appartamenti di “housing sociale” non devono essere strutture avulse dalla realtà, ma luoghi che riproducono un contesto sociale il più possibile simile all’esterno, che permetta alle ospiti e ai loro figli di vivere questa esperienza come se fosse una “palestra” dove allenarsi, per sviluppare un’adeguata capacità di tenuta nella vita. Per poter vivere la struttura in questi termini, la persona deve sentirsi accettata; non deve respirare un clima giudicante ma accogliente; deve poter trovare dei riferimenti educativi e valoriali positivi. E’ attraverso la relazione che passa l’attenzione, la cura verso l’altro. La struttura è lo spazio per poter provare esperienze nuove e per poter riconquistare la propria dignità di persona, superando la ferita subìta. Importante sottolineare come la donna rivesta un ruolo attivo, quindi responsabile, insieme all’èquipe educativa, nella definizione del progetto educativo personalizzato in un percorso verso una maggiore autonomia durante il quale la donna sperimenta il passaggio dall’iniziale accettazione di un sostegno alla graduale presa in carico di se stessa e dei figli.

Terminato il progetto e raggiunti gli obiettivi, Mamma al centro continua ad essere punto di riferimento importante per le donne che ha accolto e che sono rientrate nel proprio ambiente familiare